Introduzione
Attenzione: Il bromografo sostituisce, nei passaggi che portano alla realizzazione di un circuito su piastra, la fase di 'disegno' delle piste sulla basetta vergine. E' sempre necessario in seguito passare allo sviluppo del circuito tramite corrosione.
Materiale
Perciò, come prima cosa necessitiamo di una fonte di luce UVA. Il miglior modo è usare dei neon UVA (circa 4.30€ l'uno) comprati su futuraelettronica.it. Oppure se avete modo di procurarveli da altre parti, tanto meglio.
Io ho usato 3 neon da 8w, i risultati sono buoni con esposizioni di qualche minuto. Volendo se ne possono usare 4, ma credo che 3 sian sufficienti (risparmio Rulez
).Poi abbiamo bisogno del necessario per far funzionare i neon.. I reattori e gli starter.
Inoltre abbiamo bisogno di un contenitore per i neon.. potete costruirvi una scatola di legno, oppure, come ho fatto io, prendere un vecchio scanner, svuotarlo e poi montarvi tutto all'interno.
Infine, avrete bisogno di un pò di cavo,una spina, volendo un interruttore per la 220, più qualcosa per fare da supporto ai neon.
Ecco una lista
- 3 neon da 8w UVA
- 2 Starter S2
- 1 Starte S1
- 1 Reattore lamellare 18w
- 1 Reattore lamellare 9w
- Pezzo di plexiglass (poliver va benissimo)
- Foglio di alluminio (domopack)
- 1 Scanner da buttare (Recuperato a lavoro)
- 1 Deviatore
- Cavo con spina 220 (recuperato da TV rotto)
- Cartoncino
- Tanta pazienza
Nota: Il materiale elettrico (starter etc.) l'ho preso da un grossista, il Pagli di Prato.
Organizzare gli spazi
La prima cosa da fare è svuotare lo scanner. Il mio era un vecchio scanner a cui si era bruciato il circuito di controllo. L'ho aperto e svuotato di tutte le parti meccaniche. A questo punto abbiamo lo spazio in cui lavorare.
La prima cosa che viene in mente è:
Ho preso un pezzo di plexiglass e ho tagliato due strisce di 3 cm di altezza e larghe quanto lo scanner. Le ho leggermente stondate ai due angoli inferiori per seguire la forma della conca dello scanner. Le ho posizionate nel contenitore e mi son fatto un'idea di come andavano a finire i neon. Poi ho proceduto alla lavorazione dei supporti. Lo scopo era fare 3 fori su ogni supporto per farvi entrare gli estremi dei neon (che sono di metallo e un pò più stretti di diametro rispetto all resto del tubo).
Al fine di non dovermi preoccupare particolarmente della precisione dei fori(devono essere equidistanti in tutti e due i supporti), ho scotchato insieme le due listelle. Con un righello ho trovato i punti che mi servivano, poi ho preso un compasso dei tempi delle superiori (quindi un pò sgangherato) e ci ho montato due punte di metallo. Ho quindi tracciato delel circonferenze da 15mm di diametro (piu o meno) e ho cominciato a forare. Ho rifinito poi il tutto con il dremel. A questo punto i neon sono pronti per essere posizionati. Una considerazione mi è però sorta. Buona parte della radiazione UVA dei neon viene proiettata verso il fondo dello scanner e vien così in gran parte sprecata. E' perciò necessario creare una struttura riflettente. Al fine di recuperare anche la parte di luce che avrebbe attraversato i supporti in plexiglass, li ho scartavetrati un pò e vi ho incollato sopra del domopack. Una volta messi i neon in posizione nelle loro sedi, li ho bloccati con della colla a caldo. Ho preso poi una scatola di cartoncino (del mio fido switch) e l'ho tagliata delle misure del supporto. Le foto sono molto più esplicative. L'ho i coperta con del domopack fregato a mia madre e ve l'ho fissato con un pò di colla. Completata la struttura, ho finito la parte del supporto ai neon.
Il cablaggio
Nella realizzazione, ho posto il neon con reattore da 9w al centro, gli altri due in serie con il reattore da 18w ai lati in modo da avere una luce il più uniforme possibile.
Attenzione: I neon per funzionare, necessitano di una tensione di innesco (Qualche centinaio di volt, se non sbaglio) per ionizzare il gas all'interno del tubo e renderlo conduttore. Gli starter(cilindrici) svoglono questa funzione, infatti vengono usati solo nella fase di accensione. Il reattore (nella figura, più grossi e bianchi) avrà poi il compito di alimentare i neon, che funzioneranno così a tensioni minori di quelle di innesco. Mettendo 2 neon in serie, si ha bisogno di starter S2, usando neon da soli si ha bisogno di starter S1. Inoltre, il reattore può alimentare al massimo 2 neon, e deve essere di potenza pari alla somma delel potenze dei due neon (che per funzionar bene in questo caso devono avere uguale potenza).
Il collegamento dei cavi è stato fatto per mezzo di saldatura (Possibilmente da evitare), e poi i contatti son stai coperti con della guaina termorestringente (la 220 fa male, l'ho testato in prima persona 2 volte) che ha lo scopo di isolare il contatto.
Sarebbe meglio usare i cavi dei connettori molex come ho fatto per i neon dell'impianto del pc, come si vede nell'articolo che prossimamente scriverò. Se volete saldare, occhio a non scaldare troppo i contatti dei neon e degli starter. Inoltre gli starter hanno dei supporti, come i neon, per poter essere facilmente sostituiti. Però, ovviamente sono da comprare separatamente. Io Ho fatto dei fori per i contatti nella plastica, e poi li ho fissati con della colla.
Per far arrivare la 220v, ho preso la spina di un tv rotto, e ho posto un interruttore (o meglio un deviatore a 2 posizioni, mi piaceva di più perché ha il controdado per fissarlo) su uno dei due fili. Tutta la parte del cablaggio è stata lasciata nascosta dal resto, messa all'interno della tasca dove c'era la vecchia elettroinca di controllo. I cavi dei neon son stati fatti passare sotto alla struttura riflettente.
Risultato
. Peccato nell'aver sbagliato a usare inizialmente un reattore da 13w invece che da 18w. Nelle foto iniziali si vedon infatti due reattori simili. Quello da 13w nn era sufficiente per alimentare i 2 neon da 8w. Quindi ne ho dovuto prendere un'altro da 18, molto più grosso. Ho dovuto fare delle modifiche e l'unica posizione possibile per il nuovo reattore era quella che vedete. Comunque a scanner chiuso non si nota nulla di insolito
.Per quanto riguarda il necessario per sviluppare un circuito, ne parleremo magari in un prossimo articolo.. Ciao!
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